Notate qualche somiglianza?
Non si inventa mai nulla siori e siore.
V for Vendetta non è altro che la versione moderna del bronzetto nuragico rappresentante una sacerdotessa.
La storia, più o meno, è così:
V è sardo, si nascose lì finchè potè terrorizzando i villaggi con i suoi sgozzamenti e svolazzamenti di coltelli. Quando i tempi cambiarono e la sardegna non fu più una terra sicura per le sue azioni, si infiltrò su un traghetto spacciandosi per un cameriere di belle speranze e giunse finalmente sulla terraferma, il continente. Ma egli sentiva un richiamo forte provenire da un'altra isola, un'isola così diversa dalla sua sardegna. Così si incamminò e giunse a Calais dopo qualche anno (il suo senso dell'orientamento non fu mai buono). L'idea di prendere un altro traghetto (aveva vomitato tutto il viaggio sull'ultimo traghetto) lo infastidì a tal punto che decise di andare a nuoto. Approdò quindi, stremato, sulle coste inglesi.
Lì dove si ergono le alte e bianche, scogliere di Dover. Finalmente era giunto, sì! Sentì di essere arrivato.
Vide degli uomini avvicinarsi a lui, e pensò che gli incolti volessero acclamarlo. Invece lo arrestarono, "lurido clandestino" gli dissero, e lo rinchiusero in un penitenziario "particolare". Lo stupore era tale che finche non senti sbrucciacchiare i piedini non si rese conto di nulla.
Da qui, la storia prosegue come la conosciamo noi.
Povero V. Fino all'ultimo sognava pecorino sardo e carta musica.













