sabato, 24 gennaio 2009
"Un quartiere fatto di case e qualche servizio essenziale (scuola, uffici anagrafici), si chiama "quartiere dormitorio". Ciò che trasforma un luogo in cui "si dorme" in un luogo in cui "si vive" è la condivisione di un patrimonio culturale: questo hanno capito tutte le civiltà, dagli antichi greci ad oggi. In questo periodo di grandi difficoltà finanziarie la cultura sembra un bene superfluo, ma difendere la cultura significa difendere la nostra identità e riconoscere la nostra storia come esseri umani. Tutte le società, in tutti i tempi, hanno avuto bisogno di luoghi, di idee, di rappresentazioni artistiche che li rendessero cittadini consapevoli di appartenere ad una comunità. Mantenere viva la cultura in tempo di crisi è il segno di una società che non si arrende all'abbrutimento, che coltiva il legame tra i cittadini, che offre a tutti strumenti per comprendere il presente e progettare il futuro. In secondo luogo la cultura significa posti di lavoro. Dietro una mostra, uno spettacolo, un museo, un convegno o una pubblicazione non ci sono soltanto artisti o intellettuali più o meno noti: ci sono organizzatori, maschere, addetti alle pulizie e alle biglietterie, attrezzisti, bibliotecari, ricercatori, e molte altre figure professionali. "Tagliare sulla cultura" significa anche "tagliare" posti di lavoro. In terzo luogo la cultura costa poco, neanche l'1% del bilancio nazionale e di quelli locali. Per questo abbiamo pensato di dedicare una giornata, il 14 febbraio, a mettere in luce il nostro lavoro per farne conoscere la quantità e la qualità: fondazioni, associazioni, cinema, gallerie, musei, biblioteche, teatri, orchestre per tutta la giornata saranno aperte e attive con un ampio programma di manifestazioni. Vi invitiamo a partecipare alla giornata testimoniando con la vostra presenza e con una vostra firma nei punti di raccolta, che la cultura è un pezzo importante della vostra esistenza, così come la salute, la scuola e gli altri servizi che regolano la vita delle nostre città. Senza il nostro libro preferito, senza il film che ci ha fatto piangere, senza la canzone che ci ha fatto innamorare saremmo tutti un po' più tristi e un po' più soli. "
 
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martedì, 18 novembre 2008
Nascosto dietro un lampione spunta davanti alla Merkel con fare sornione... Cucù pare abbia detto.
Da noi, a Torino, in un eccesso di benevolenza gianduja, potrebbe essere etichettato come "cucu". ..

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mercoledì, 05 novembre 2008
Due idee!
Sabato 8 Novembre, in vari luoghi di Torino, si terrà la Notte delle Arti Contemporanee. Una bella iniziativa con parecchi eventi in varie parti della città.
Qui il "pieghevole".



Sempre in collegamento con il precedente c'è anche un'altra cosa molto interessante: Paratissima, dal 7 al 9 Novembre, quest'anno a San Salvario.
Come si dice: solo l'imbarazzo della scelta!

venerdì, 17 ottobre 2008

Una sola premessa personalissima, l'acquisto di un cane è per me incomprensibile,  ci sono canili pieni, un sacco di fantastici animali da salvare e fare shopping nei negozi lo trovo indecente e immorale. Quando poi sono regali per i figli piccoli che scalciano davanti alla vetrina sono davvero inorridita. Io non ho mai comprato un cane. E mai lo farei.

Ma questa è una mia opinione, certo.  Però, almeno, se proprio devi acquistare un cane come fosse un paio di maledettissime scarpe, accertati della sua provenienza.

Attenzione alle truffe sui cuccioli

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mercoledì, 18 giugno 2008
"Lassú la montagna è silenziosa e deserta. Lungo la mu­lattiera che gli austriaci costruirono per giungere nei pres­si dell'Ortigara, dove un giorno raccolsi la punta ferrata del Bergstock che è qui sulla libreria, ora non passa piú nessuno. La neve che in questi giorni è caduta abbondan­te ha cancellato i sentieri dei pastori, le aie dei carbonai, le trincee della Grande guerra, le avventure dei cacciato­ri. E sotto quella neve vivono i miei ricordi."

Da:  "Sentieri sotto la neve"




martedì, 27 maggio 2008
E' morto Sidney Pollack.
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lunedì, 17 marzo 2008
« May the road rise to meet you, may the wind be always at your back, may the sun shine warm upon your face, and the rains fall soft upon your fields and, until we meet again, may God hold you in the palm of His hand.»
« Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso, e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, Iddio ti protegga nella palma della mano»
(San Patrizio, Benedizione del viaggiatore irlandese)


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lunedì, 10 marzo 2008
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lunedì, 10 marzo 2008
Discorso primario di ogni incontro con amici e conoscenti, votare o no? E se sì con chi tapparsi il naso. Quale parte della solita casta votare.
Che tristezza. Combatto tra il sentimento primario di non cercare nemmeno la scheda elettorale per Aprile oppure compiere ancora una volta questa genuflessione al diritto-dovere e scegliere, molletta alla mano, quale partitucolo da repubblica delle banane debba avere la mia "preferenza".
Non votare è un esercizio di democrazia come il farlo? Non sono del tutto convinta.
Votare un personaggio o più personaggi che non ti rappresentano, che fanno parte di una politica vecchia, antiquata e che non somiglia a nessuna delle cose in cui credi è un esercizio di democrazia?
Tappare il naso ancora una volta e vedere come riescono a gettare ulteriore merda in faccia al popolo italiano è un'esercizio di democrazia?



venerdì, 28 settembre 2007
|                                          (__________)                                            |
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|                                                                                                            |

                                                          
                      LIBERTÀ                       
                                                          
                                                          
                                                          
                                                          
                                                          
                                                          
                                                          
                                                           
giovedì, 27 settembre 2007
Entro lunedì devo svuotare la casa, poi si inizia.
La tristezza dei muri vuoti con i chiodini che spuntano è davvero incredibile. Sono al pc rimasto indenne come uno scoglio dopo una tempesta. No, non dopo. Durante.
La cantina è quasi piena, fosse vino almeno.
Sarà un bel fine settimana il prossimo.
E i giorni a venire ancora peggio, relegati nello stanzino dalla mamma, io, lui, due cani e il gatto. Con i miei genitori. Posso scappare?
In vista della tragica evenienza è stato prontamente installato sul mio vecchio laptop (che prima funzionava come un macinacaffè) il fantastico sistema operativo Ubuntu che, a differenza degli altri GNU/linux riesce a convincere anche un utente di scarso livello come me. Anzi non solo mi convince. Mi piace un sacco!
Tutto nuovo e fresco, tutto gratis e legale, un milione di applicativi da provare, semplice e completo. Niente più winzozz per me. Mi basta doverlo utilizzare in ufficio.
Avevo un sacco di paure e remore nel tentare. Ma ora sono entusiasta. Ah, è in italiano, anche le guide.
Io e zio Bill abbiamo chiuso.
W Ubuntu.


venerdì, 31 agosto 2007
Oggi è il blogday.



Minchia.
Va beh.
Io ho un bel pò di blog a cui voglio bene.  Cinque non bastano.
Poi, scusate, a cosa servono quei link lì di fianco?
Possiamo ben guardare quelli. Ecco, son lì.
Cinque a caso. Il preferito è il figliol nanodagiardino.
Ma lui non è più solo un blog e forse non lo è mai stato. Sicuramente presto diventerà qualcosa d'altro.
Comunque buon bloggiorno2007 a tutti.
martedì, 22 maggio 2007


Ecco, ci sono anche io.
venerdì, 04 maggio 2007
banner-nano-1-423x158 Questa piccola realtà ha tanta voglia di crescere e tanto spazio per farlo, un intero giardino da riempire di parole.
È difficile spiegare il nano in due parole. Si tratta di un progetto che potremmo definire "ad ampio respiro". Un luogo virtuale, un giardino, dove riunirci tutti attorno al saggio nano a discutere degli argomenti più disparati. Si parla di cinema, di musica, di libri, di attualità, di storie vere ma anche di avventure frutto della nostra e della vostra fantasia.
Il giardino è stato appena piantato, l'erba non c'è ancora e solo alcune sementi sono già in fase di crescita.
E' tutto da fare, abbiamo bisogno di amici per il nano che vive al centro del prato. Per farlo crescere insieme al suo giardino.
Forza amici, Il nano cerca redattori e vi aspetta anche solo per una visita, un commento, una cliccata solleticante.
Se voleste parlare preventivamente con il nano, o se volete fare uno scambio di link o banner, potete scrivere direttamente a lui all'indirizzo: nano@nanodagiardino.it .
domenica, 01 aprile 2007


La nostra società fatta di soldi e merda
che uccide i sogni, vende guerra
possiede il nulla, sputa per terra
non ha vergogna la nostra società
fatta di gente uguale che non è uguale
ma ugualmente adora sentirsi tale
la nostra società, un buco profondo
dove il nero è più nero
del buco del culo del mondo.

La nostra società protetta e sicura
dove tutti son felici, dove tutto fa paura
nella nostra società dove gli artisti
e i poeti muoiono nel fango
quando non sono ciechi.

La nostra società ricca
di macchine intelligenti,
cervelli ammuffiti
e droghe sempre più potenti
in questa società dove la gente è pulita
e crede che sia giusto sacrificarsi in vita.

La nostra società piena di santi e croci,
di immagini divine, di mille mute voci
in questa

società di eroi al supermercato, di plastica e petrolio, di odio colorato.

Negli occhi della gente che osserva il proprio rito, e ripete tutti i giorni
lo stesso gesto smarrito
dovremmo avere tutti
un po’ di sprezzo del potere,
farci arrestare tutti,
riempire le galere.

Siamo solo dei mammiferi
o un insieme cellulare
su una fetta di terra
che non smette di girare
e non sappiamo come fare
a sopportare il nostro corpo
e il nostro battito del cuore.

Finché nel cielo aperto
non riprenderemo a volare

non ci daremo per vinti
continueremo a sognare
ma un sogno reale, che rompa i coglioni
che svegli tutti quanti
dai loro sonni buoni.

Hai bisogno di comprare,
hai bisogno di vedere
hai necessità di vivere e uccidi per potere.
Hai bisogno di un bisogno
che ti faccia essere parte
di questa società,
dove tu sarai il più forte.

Siamo solo dei mammiferi
o un insieme cellulare
su una fetta di terra
che non smette di girare
e non sappiamo come fare
a sopportare il nostro corpo
e il nostro battito del cuore.

Non sappiamo come fare
a sopportare il nostro corpo
e il nostro battito del cuore.