domenica, 20 luglio 2008

Sono passati 7 anni ma l'indignazione non passa.
Ricordano Carlo e le altre vittime dello stato.
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mercoledì, 09 luglio 2008
Quale coro di indignati lamenti si legge oggi nella blogosfera e in ogni altro luogo.
La Guzzanti dice quello che moltissimi italiani pensano da giorni.
La Carfagna la chiama "la figlia del Senatore Guzzanti".
Lei, la ministra delle pari opportunità. Come se lo sia guadagnato il posto infine interessa fino ad un certo punto.
Ridurre, però una qualsiasi donna, lasciamo stare il fatto che sia un'attrice e un'autrice satirica, a "figlia di" mi fa accapponare la pelle.
Se a farlo è la ministra delle pari opportunità il cappone è già bello che cotto.
Non c'è limite alla vergogna.
Intanto.
Il PD si dissocia. La chiesa attacca. Berlusconi dice che è immondizia.
Questo non è un governo.
Grillo è populista e cazzaro, Travaglio è giustizionalista, la Guzzanti ______(riempire a piacimento), Di Pietro parla male.
Occazzo. Almeno qualcuno parla.
Comunque non è un governo. E' una partita Berlusconi vs. resto del mondo.
Rallegriamoci.
Il resto del mondo ha più capelli.
venerdì, 18 aprile 2008
Avrei voluto scrivere tante cose sul momento politico e sociale che stiamo vivendo.
Condensiamo: schifo, disgusto, sdegno, vergogna, puzza di merda, tristezza.
Per qualche giorno l'incazzatura e lo sconforto era tale per cui ogni singola persona mi si parasse davanti era soggetta e screening.
Mediamente il risultato era positivo o negativo, cioè "sì, questo ha votato quelli lì" o "no, questo di certo no". Ecco, in effetti, a sugello di quanto ci han vomitato violentemente addosso le urne, moltissimi risultavano alonati di azzurro FI e positivi al test.
Poi, nota disutile ma lievemente (campanilisticamente) consolatoria, a Torino e provincia gli alonati di azzurro sono meno di chi l'alone lo ha ma è grigio topo incazzato.
Gaudio e giubilio. Oh, sì.
Ammetto di essere tra quelli che veramente immaginano l'elettore medio di questo centro-destra _______ (da completare a piacimento con sinonimi di "idioti"). Oh, sì.
Non è che bisogna essere sempre irreprensibili a questo mondo.
C'era davvero bisogno di una svolta e la svolta c'è stata, curva a gomito e...
E via con i piagnistei e la voglia di emigrare. Falce e martello spariti e bla bla bla.
Cazzo, questo è un post pieno di luoghi comuni. Che noia.
E sia. Oh, sì.
Ora i campi nomadi saranno sgomberati e anche i venditori di rose spariranno nel nulla, se poi ci fosse anche qualcuno da malmenare anche meglio, si risparmia il biglietto per lo stadio.
Ma sì, seguiamo il coniglio azzurro per il paese delle meraviglie. E via. Oh, sì.
Ormai è tardi, piove. Oh, sì.
Resistere e resisteremo....
Oh, sì.


lunedì, 10 marzo 2008
by Desmentera | commenti (3) | commenti (3)(popup)
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lunedì, 25 febbraio 2008
Tornare alla routine quotidiana fatta di lavoro e faccende è come prendere un pugno in faccia ogni 5 secondi.
Ecco. Oggi.
Ieri, scendere dalle belle e limpide montagne e prendere la tangenziale di Torino immersa nella nebbia come un calcio nel culo ogni 5 secondi. Céad míle fáilte.



Ecco.
Insomma sono proprio malconcia.
Tralasciamo i posteroni elettorali visti appena arrivata. In più scopro che Muccino piccolo, straccio in bocca, in mia assenza ha anche fatto uscire il suo film, la goccia dopo il Moccia (lol) che fa traboccare il vaso.
Preferivo la telenovela in gaelico che ho seguito ridendo ridendo in irlanda, Ros na Rùn.
Stasera mi scolo tutte le guinness che mi son portata a casa.
Ahhhhhhhhh.
Slán

mercoledì, 30 gennaio 2008
La cosa è partita come semplice viaggio in Irlanda. Una vacanza.
Poi lo scontro con l'agenzia di viaggi. Entità amena e a me del tutto oscura fino a quest'ultimo mese. L'agenzia a cui, in un attimo di follia, ci siamo voluti appoggiare per la "lista viaggio" è una affiliata cisalpina tours, è sta a metà di via Chiesa della Salute a Torino.
Se siete viaggiatori di ogni genere statene alla larga.
Se volete andare a Djerba o a Minchia oh, Sharm etc. quello è un posto che fa per voi.  Forse anche per l'acquisto di biglietti ferroviari, marittimi o che ne so. Ma di più, di più no.
All'interno del negozio campeggiano due figuri biondicci in grado di capire immediatamente le persone. Ho detto: "Salve, vorrei andare in Irlanda" e loro mi hanno messo in mano una specie di catalogo di un tour operator. Per un attimo basita ho accettato di buon grado.
Tornata a casa apro il losco catalogo. Cerco irlanda e la trovo. Tutto bene dunque. Poi mi soffermo a leggere.
Ecco una delle tappe ivi descritte:
Prima colazione. Pranzo libero. Il mosaico di paesaggi, colori ed emozioni continua. Si punta a nord est verso la spettacolare costa di Antrim. SOSTA PER LA FOTO alle rovine del Castello di Dunluce. Sosta a Bushmills e visita della più antica distilleria di wiskey [...]
La disperazione e lo sconforto. Ma lo scrivono anche!! Sosta per la foto.
SOSTA PER LA FOOOTOOOOO.
AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
Tra questo, il governo cascantibus e il film di Moccia non so cosa mi fa più incazzare.
In ogni modo il catalogo ha la copertina rigida. Troverò una funzione.
Nel caso del governo e di Moccia. Non si può dire lo stesso.
venerdì, 30 novembre 2007
Vedo la luce in fondo al tunnel.
Va beh, è una luce verdina per bambini con gli occhietti e le orecchie. Lo ammetto.
Ma non si può mica discriminarla in quanto verde con gli occhietti. Poverina.
Volevo fare il passaporto in vista di un probabile viaggetto a Gennaio.  Sono andata a vedere sul sito della P.s. e ho quasi voglia di lasciar perdere. Complicazioni affari semplici e soldi da buttare.
Non comprendo come un documento necessario per poter viaggiare mi debba costare dei soldi. Mi pare che di tasse se ne paghi abbastanza. Mi roteano prontamente le balle.
Ma.
Vedo la luce in fondo al tunnel. E mal che vada il tunnel sarà du Mont Blanc o del Frejus o il tunnel sotto la tangenziale. Che non si dica che non sono ottimishhhta. Eh. Oh. Cazzo.
Vado a piedi, ciapo il valico come fece il buon vecchio Attila. Mmmmh era lui quello degli elefanti? Ah. No, forse era Annibale. Sì, sì. Era Annibale
Come sono stanca. Prendo lucciole per lanterne e Attili per Annibali.
Ma.
Boh. Mi son dimenticata.
Mi riprendo eh. Sì, sì.

(si allontana ciondolando e salutando con la mano)
venerdì, 28 settembre 2007
|                                          (__________)                                            |
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|                                                                                                            |

                                                          
                      LIBERTÀ                       
                                                          
                                                          
                                                          
                                                          
                                                          
                                                          
                                                          
                                                           
giovedì, 06 settembre 2007
Mi accingo a fare alcuni lavori in casa.
Una casa che finalmente sembrerà tale e non... quello che è adesso. Insomma una vera schifezza. Quindi passo molto tempo a sentire gente e vedere gente che mi deve fare i preventivi. Il primo preventivo che mi è arrivato constava di 5 punti e in almeno 3 di questi campeggiava la scritta: "prezzo a coLpo".
Come mi devo sentire?
Lo scorso fine settimana l'ho passato in amabile compagnia degli amici bolzanini e, sinceramente, domenica è stata davvero dura andare via.
La sera prima abbiamo mangiato a Chiusa in una pizzeria meravigliosa dal nome illegibile Torggkeller. Nonostante il nome la pizza era ottima, il posto splendido e il prezzo assolutamente onesto.



Prima di entrare alle "botti" siamo andati (oddio forse ero solo io che volevo andare...) a Novacella, abbazia antica sdraiata in un territorio verdeggiante e bellissimo.

Unica pecca l'orrendo interno barocco della chiesa principale. Ma tant'è.
Nel chiostro
e nella cantina invece mi sarei persa a lungo.
Tornata a casa dal fine settimana mi sono trovata catapultata di nuovo a fare un lavoro che non mi piace e per il quale mi sottopagano, con i muratori che cercano già di demolire, ma solo i miei conti e un sacco di stanchezza sulle spalle che i pochi giorni di mare non hanno potuto lenire del tutto.
Spero solo che il tutto non finisca come nel film omonimo al titolo del post.
martedì, 22 maggio 2007


Ecco, ci sono anche io.
mercoledì, 28 marzo 2007

Sì, fa male.

Perchè non si può lavorare tutto il giorno (senza un cazzo di contratto, senza un cazzo di niente) e ascoltare radio flash, perchè poi ti mettono alcune cose, non so per esempio i 99 posse di qualche anno fa (qualche tanti caspita):

Curre curre guagliò
Si può vivere una vita intera come sbirri di frontiera
in un paese neutrale, anni persi ad aspettare
qualcosa qualcuno la sorte o che ne so la morte
ma la tranquillità tanta cura per trovarla
sì la stabilità un onesto stare a galla
è di una fragilità guagliò
è di una fragilità guagliò

e via che girano il coltello nella piaga...

La mia resistenza ha un limite, ed è corto, e ieri ho parlato con il commercialista. E sono fregata. E ora il capitano mi sente. C'ho il rigurgito. Anche quello antifascista.

lunedì, 27 novembre 2006
Uccidete la democrazia è il nuovo film di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, gli stessi che tempo fa diedero nuova luce alla vicenda di Berlusconi con il film Quando c'era Silvio.



Ecco, ci sono stati numerosi articoli e il polverone è ancora alzato, speriamo che qualcosa si profili in mezzo a questa polvere, che non si depositi semplicemente su tutto.
L'ultimo film pone in discussione i risultati elettorali, ci comunica che è possibile che " tu vai a votare e io scelgo", ci dice che il crollo del numero delle schede bianche è assolutamente anomalo, ci dice che è davvero semplice creare un programma informatico per manipolare i dati elettorali.
E' informazione, assolutamente di parte, ma informazione. Se potete, guardatelo.
Potete comprarlo in edicola oppure sul sito, oppure molto comunisticamente, affidarvi al mulo, o ancora vederlo nelle proiezioni pubbliche.
Insomma.
In un modo o nell'altro.
Potete guardarlo. Dovete!!

Buona settimana poco democratica.
giovedì, 09 novembre 2006
Caro Federico Moccia,
credo di odiarti.
Non perchè hai preso per il naso milioni di adolescenti. Per loro è la giusta ora di rimbambirsi con questo genere di fregnacce, lo facevo anche io temo. Lo facevamo tutti temo. Sì, d'accordo.
No, io non sopporto il fatto che le mie coetanee quasi trentenni sbavino per questo genere di fregnacce. E sono certa che il tuo fan, caro Moccia,  si nasconda fin nelle case di riposo. Ma come mai?
Cazzo. Ma non è possibile. E poi, l'uomo che parla di amori giovini e problematiche adolescenziali è nato nel 1963. Caspita.  Complimenti.
Sarà memoria o fantasia. Sarà mica sfruttare un target di marketing? Ma faccio fatica a individuarlo. Perchè i tuoi fan sono di ogni tipo di persona. Cioè, uno dice caspita che bella persona questa, e quando meno te lo aspetti spunti tu a rovinare l'idillio. A questo punto rinuncio. Non c'è nulla da salvare.
Cognomi assonanti, odio parimenti. Muccino Moccia.
Il moccio da noi è il muco del naso.
Ecco. Per dire. Caro Moccia.
3mscPoi dovresti essere incriminato come l'ideologo della scritta deficente sul muro. Una volta scrivevano solo MARIKA TI AMO oppure insulse siglette T.A.T. e simili.
Ora occupano interi palazzi per scrivere tutta sta robaccia: IO E TE TRE METRI SOPRA IL CIELO.
Che però, prontamente, può diventare 3msc nel caso il quinterno murario sia piccino.
Eh sì ecco:
"
Improvvisamente la vede. Non crede ai suoi occhi. In alto, più in alto di tutte, sulla bianca colonna del ponte, una scritta domina le altre, incancellabile. È lì sul freddo marmo, azzurra come i suoi occhi, bella come l'ha sempre desiderata... [...] è lì, in alto, irraggiungibile. Lì dove solo gli innamorati arrivano: "io e te... Tre metri sopra il cielo".
Ma perchè una povera crista che l'adolescenza manco se la ricorda più di striscio deve subire tutto questo. Perchè? Eh, Moccia? Per il tuo tornaconto?
Fai così tu, Scamarcio e pure gli altri personaggi del libro/film, vi esiliate volontariamente in sud-america. Eh? Nuovo mercato. Vedrai. Lì la Pausini e Ramazzotti stravincono. Tiziano Ferro è idolatrato. Per te faranno ogni cosa. Vedrai.
Saluti.

P.S. Muccino, Moccia, Scamarcio, ma son nomi d'arte?
Di nuovo.
martedì, 10 ottobre 2006
Grazie per la solidarietà espressa nei commenti al post precedente, qua si tiene duro. "Speriamo vada bene" ha detto un finanziere quando gli abbiamo consegnato una ulteriore lettera da mettere nel faldone che sarà sicuramente inventariato sotto "evasori fiscali pericolosissimi". Facciamo pena persino a loro. "Sa in effetti anche noi abbiamo visto persone senza televisore, molti libri ma niente tv, eh sa per scelta". Chissà se questi strani esseri che si cibano di libri hanno quattro occhi e si nascondono dalla luce.  Ma va va.
Intanto loro inviano il tutto all'agenzia delle entrate. Eh, sì, perchè c'è la dichiarazione dell'operatore "invisible man" rai che sostiene di aver consegnato la fantomatica lettera a TELEVISORE ACCESO.



Televisore che, primo non c'era e non c'è, secondo non avrebbe comunque potuto vederlo dal cortile che è stato il punto più vicino alla casa che abbia mai visto un operatore "invisible man" rai.  Avrà sentito lo stereo a palla? Avrà sentito le voci? Gli alieni? Non so, ma la tv no. Lo stereo è anche probabile eh. Ma nn si paga il canone per questo.  Canone... dunque: "in diritto, prestazione periodica, in denaro o in natura, data per il godimento di beni appartenenti ad altra persona". Caspita mandatemi di nuovo quell'operatore "invisible man" rai che lo pago in natura. A suon di mazzate sulle orecchie.
Così ora vedremo, intanto un paio di associazioni consumatori sostengono che il caso è piuttosto "peloso" vista la predetta dichiarazione dell'"invisible man". Insomma è la parola del cittadino contro quella dell'operatore superman. Ora ci arriverà la multa da pagare da 200 a 2000 euro. Da impugnare immediatamente. Dobbiamo fare ricorso e poi si vedrà. Quello che è certo è che da questa tasca non usciran soldi per pagare sta cosa. Questione di principio caspita.

Arrivederci alle prossime puntate, credo che passerà del tempo visto che la venuta dell'"invisible man" risale al 2004. Intanto, se vi va, la programmazione verterà su altri temi.
martedì, 03 ottobre 2006
Incredibile, ma vi giuro, è vero. In questa casa non c'è un televisore. No, non c'è. Ma mica per snobismo o cosa. Semplicemente non lo guardiamo molto e non si capiva perchè spendere soldi per una cosa inutile e inutilizzata. Così non l'abbiamo. E, tutto sommato, si sta benissimo.
Ora, la rai ci perseguita. Sostiene che noi la tv l'abbiamo. Sul questionario non è nemmeno contemplata l'ipotesi che un povero cristo non abbia "apparecchi radiotelevisivi". Così mandiamo raccomandata con le nostre ragioni, diciamo mesi e mesi fa. La rai continua la persecuzione, sostiene che un operatore ha verificato la presenza del televisore. L'unico operatore che abbiamo visto è stato una tizia l'anno scorso o forse due che è venuta dal cortile (stiamo al piano terra) e ha consegnato un foglietto con il fantomatico questionario. Salve e arrivederci.
Poi la rai si scoccia e chiede a mamma finanza di intervenire per sedare questi maledetti possessori di televisori. La finanza manda un foglio da compilare e consegnare entro 20gg, sempre non contemplata l'assenza di televisore. Ora, compilato e consegnato, ci viene detto che ci sanzioneranno. Perchè? Perchè la rai nella figura di un suo operatore ha stabilito che noi il televisore lo abbiamo. Così, ora, addirittura bisogna denunciare l'operatore fantomatico ( ma chi è?? DOVE MAI è VENUTO??) per falso in atto pubblico.
Sono anni che andiamo avanti. Certo tirano finchè uno non ne può più e paga. Ma vi sembra che si possa pagare una tassa di possesso su una cosa che non possediamo? Cioè è come se mi facessero pagare il superbollo per i SUV quando io ho solo un cazzo di scooter. Cioè, è proprio lo stesso.
Posterò gli aggiornamenti di questa fantastica ed avvincente storia.
Alla prossima puntata.

P.S. Se qualcuno notasse un ometto malefico alto qualche pollice e semitrasparente aggirarsi per casa non si agiti. E' un operatore rai.