domenica, 14 dicembre 2008
Con questa pioggia scrosciante che ricorda una pioggia primaverile.
Ma non mi lascio fregare, Yule è tra pochi giorni.
Tanta voglia di volare via. E leggere. E volare via.
Mi serve un libro. Subito.
lunedì, 14 maggio 2007
Come al solito dopo un ora ero già fulminata.
Però il comics insieme alla fiera del libro è una scelta ottimale a mio avviso. Divertente vedere passare tra gli stand cosplayer di tutti i generi e tipi. Divertente vedere i mille mila gadgets in mezzo ai fumetti.
Per il resto, ecco gli acquisti di questa XX° edizione:
Kurt Vonnegut, MATTATOIO n.5
Kurt Vonnegut, MADRE NOTTE
Alejandra Vallejo-Nàgera, I PAZZI DELLA STORIA
Michael Zezima,NUOCE GRAVEMENTE AI LUOGHI COMUNI
James Bruges,SALVA LA TERRA... O TUTTI GIÙ PER TERRA
Amy Goodman, SCACCO AL POTERE
a cura di Fabio Zanello, SE NON SEI FELICE E' TUTTA COLPA TUA
Marinella Correggia, IL BALCONE DELL'INDIPENDENZA
Noam Chomsky, Michel Foucault DELLA NATURA UMANA
Ethan Hawke, MERCOLEDI' DELLE CENERI

Tornata a casa alle nove e mezza di sera con i piedi rotti e un sacco di inutili cataloghi nelle buste.
martedì, 06 marzo 2007
Enrico Brizzi e i  Frida X, nell'ambito del ciclo "Scrittori & Musica" , Piccolo Regio, 2 Marzo 2007.

In tutta la vita sono entrata solo un paio di volte al Piccolo Regio. La realtà underground, nel vero senso della parola, del teatro Regio.
Diciamo che le matrone impellicciate non sbagliano mai l'ingresso.
Io e la mia metà (uhm sì ok facciamo un terzo) ci muniamo di biglietto il giorno prima.
Entriamo al modicissimo prezzo di 7,50€. Praticamente come un biglietto del cinema. Ma vogliamo mettere?
Mi chiedo subito se il guardaroba si paga. Buh. Forse no. Nel dubbio mi porto tutto dietro. Come sempre.
Ovviamente ho caldo. Come sempre. Non importa. Si spengono le luci.
Incontrare, vedere uno scrittore che ami è sempre una bella sensazione. Soprattutto quando questi è proprio come te lo aspetti.
Non capita sempre così.
(scolpita nella mente la lezione di Alessandro Baricco alla mia classe all'università brrrr)
L'atmosfera al teatro è molto tranquilla, "cuginesca" come l'ha definita Enrico. Sono in prima fila, devo tenere il collo in una posizione abominevole. Ma non mi importa.
I Frida X suonano molto bene e lo spettacolo scorre giù come un bicchiere di vino fresco in una sera d'estate. Non manca qualche risata e qualche brivido. L'unione dei ricordi della lettura del libro e di quello che si vede e si sente nel reading è molto bello.
Mi dispiaccio quasi subito di non essere andata, molti mesi prima, a vedere il reading in un locale torinese. Anzi no, non mi dispiaccio. Mi pento.
Leggo i libri di Enrico dal lontano 1995, i tempi di jack frusciante è uscito dal gruppo, io ero una ragazzina di 16 anni, ma anche lui era appena ventenne. Coetaneo. Quasi.
Nessuno lo saprà è un libro meraviglioso già di suo, letto dall'autore e musicato diventa davvero esplosivo.
Qui e qui si può ascoltare qualche mp3.
Per la prossima fiera del libro, di cui ho detto tempo fa, il buon Enrico anticipa che ci sarà un altro reading con i Frida X, per presentare il suo nuovo lavoro.
Non mancherò di certo.
Uscita dalla sala mi avvicino per comperare il cd del reading all'onesto prezzo di 12 euro. Aspetto il mio terzo che esce dal bagno per chiedergli i soldi. Io, porto tutto, ma di soldi mai neanche l'ombra. Mi dice che non abbiamo più di due, tre euro in moneta. Lo guardo sconsolata, penso che lo comprerò la prossima volta.
Affranta mi consolo con un caffè da Mulassano e attendo il nuovo libro di Enrico.


giovedì, 09 novembre 2006
Caro Federico Moccia,
credo di odiarti.
Non perchè hai preso per il naso milioni di adolescenti. Per loro è la giusta ora di rimbambirsi con questo genere di fregnacce, lo facevo anche io temo. Lo facevamo tutti temo. Sì, d'accordo.
No, io non sopporto il fatto che le mie coetanee quasi trentenni sbavino per questo genere di fregnacce. E sono certa che il tuo fan, caro Moccia,  si nasconda fin nelle case di riposo. Ma come mai?
Cazzo. Ma non è possibile. E poi, l'uomo che parla di amori giovini e problematiche adolescenziali è nato nel 1963. Caspita.  Complimenti.
Sarà memoria o fantasia. Sarà mica sfruttare un target di marketing? Ma faccio fatica a individuarlo. Perchè i tuoi fan sono di ogni tipo di persona. Cioè, uno dice caspita che bella persona questa, e quando meno te lo aspetti spunti tu a rovinare l'idillio. A questo punto rinuncio. Non c'è nulla da salvare.
Cognomi assonanti, odio parimenti. Muccino Moccia.
Il moccio da noi è il muco del naso.
Ecco. Per dire. Caro Moccia.
3mscPoi dovresti essere incriminato come l'ideologo della scritta deficente sul muro. Una volta scrivevano solo MARIKA TI AMO oppure insulse siglette T.A.T. e simili.
Ora occupano interi palazzi per scrivere tutta sta robaccia: IO E TE TRE METRI SOPRA IL CIELO.
Che però, prontamente, può diventare 3msc nel caso il quinterno murario sia piccino.
Eh sì ecco:
"
Improvvisamente la vede. Non crede ai suoi occhi. In alto, più in alto di tutte, sulla bianca colonna del ponte, una scritta domina le altre, incancellabile. È lì sul freddo marmo, azzurra come i suoi occhi, bella come l'ha sempre desiderata... [...] è lì, in alto, irraggiungibile. Lì dove solo gli innamorati arrivano: "io e te... Tre metri sopra il cielo".
Ma perchè una povera crista che l'adolescenza manco se la ricorda più di striscio deve subire tutto questo. Perchè? Eh, Moccia? Per il tuo tornaconto?
Fai così tu, Scamarcio e pure gli altri personaggi del libro/film, vi esiliate volontariamente in sud-america. Eh? Nuovo mercato. Vedrai. Lì la Pausini e Ramazzotti stravincono. Tiziano Ferro è idolatrato. Per te faranno ogni cosa. Vedrai.
Saluti.

P.S. Muccino, Moccia, Scamarcio, ma son nomi d'arte?
Di nuovo.
martedì, 09 maggio 2006
Ecco, ieri finalmente sono riuscita a varcare le soglie del lingotto per vedere la benedetta fiera del libro. Troppo o niente alla fine in un giorno ci sono andata due volte. Al pomeriggio con la mia genitrice ed alla sera con amicici. Una volta a scrocco della genitrice e una gratis.
Pare si sian battuti tutti i record di presenza, quello che posso dire per certo è che anche ieri c'era un vero carnaio. Come al solito gli stand grossi come einaudi, mondadori, rizzoli e anche il più piccino feltrinelli erano intoccabili. Oltre tutto i cari grossi non fanno sconti in fiera. E allora vadano a cagare me li compro al supermercato con lo sconto 10-20%. Però le piccole case fanno degli sconti fantastici, soprattutto ieri sera all'ultimo minuto, si trovava fino al 50% di sconto, prendi 3 paghi 1,5, dai vieni che li regalo e cose del genere. Però ho comprato pochissimo quest'anno, solo due libri a causa dei prezzi troppo elevati dei volumi e anche del vuoto cosmico che campeggia nel mio portafoglio. 

 I°-->dave eggers    <---2°

I° Dave Eggers, l'opera struggente di un formidabile genio
2° Cyberpunk, antologia di testi politici


Il primo lo volevo leggere da tempo, il secondo non so, mi piaceva la copertina ed era al 50%.
Bilancio positivo dunque, inoltre ho dribblato allegramente le prime votazioni per il presidente della repubblica... quindi ho evitato una buona dose di tachicardia.

Update: Quel bastardo (è proprio il caso di dirlo)  del mio cane si mangia la struttura del mio futon ikea da spender poco. Però pare che grazie alla fiera abbia smesso con i libri...
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lunedì, 08 maggio 2006


Arrivooooo!

Voglio tirare un calcio a questi due orridi libri e se si potesse portare il cane gli farei fare anche la pipì sulle ortensie sotto la mole.
Perchè?
Così, un gesto iconoclasta.
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giovedì, 04 maggio 2006


Oggi inizia la kermesse torinese dedicata a libri e dintorni.  Quando ero ragazzina si chiamava ancora Salone del libro ed era davvero una festa quando ci si andava con la scuola, un'intera giornata. Splendido. Ma ci andavo anche da sola. Mi ricordo il lunghissimo tragitto in tram da casa al lingotto, il "vermone" numero 10 ed in seguito il vecchio, giallognolo e scalcagnato 1 che, sferragliando sferragliando, portava a destinazione. Mi ricordo i soldi contatissimi e i libri che avrei voluto comprare.
Un mio amico ci è andato con lo zaino da montagna per farci stare più libri.  Tutti rigorosamente rubati.
Diventò per me un mito ed anche una piccola biblioteca senza termine al prestito.
Con il tempo mi sono chiesta perchè andarci, alla fine è solo una enorme libreria, i prezzi sono uguali... perchè dovrei pagare per entrare in libreria? Però ogni anno, ci vado.
A volte riesco a racimolare degli ingressi gratis a volte solo  il ridotto. Quest'anno, per la prima volta, mi tocca pagare l'intero. Non ho più la tessera universitaria. Porca trota. L'avevo pensato di fare finta di smarrirla prima di laurearmi e tenermi una copia, ma poi presa dal casino pre-discussione non ci ho più pensato.
Ma ci andrò comunque. Perchè c'è una bella atmosfera, perchè c'è odore di libri appena stampati, perchè c'è la ressa davanti allo stand di stampa alternativa, perchè ci sono autori nuovi, emergenti, grandi classici a prezzo conveniente. E poi c'è la gente. Tanta gente. Gente a cui piace leggere. Proprio come te. Permette di sentirsi meno soli.

Ci si vede al lingotto.

www.fieralibro.it
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