Stamattina mi sono alzata, malaticcia, stanca e sdrucita. Chiamo al lavoro, dico che non mi reggo e che ci vedremo domani (forse). Mi faccio una tazza di qualcosa di caldo, mi guardo allo specchio e vedo l'ombra di me stessa. Segni scuri sotto gli occhi, colorito spento.
Insomma, sono esaurita.
Fra poco parlerò al rallentatore e i meccanismi si incastreranno. Finirò come il coniglietto caricato da "una pila qualunque" invece che quel fighetto coniglietto stronzo con la duracell.
Ho lavorato e lavorato. Sono sempre senza un soldo. E ora sono anche caricata a pila qualunque.
E allora mi dico che voglio andare anche io a manifestare. Lassù in Germania.
Ma sì, cazzo.
E' di nuovo la stessa storia.
Rostock come Genova. Spero non trovino anche lì una loro Diaz e soprattutto spero che non ci sia un loro
Carlo Giuliani.
Leggo gli articoli, i post, ma come sempre sono le foto quelle che parlano dirette al cuore.
E il G8 non è ancora iniziato.
Tanto per rimanere sul discretamente allegro leggo
dell'organizzazione P2 versione 2.0.
Ma sì, certo, lo sapevamo tutti o lo immaginavamo tutti.
Ma che stanchezza. Che s c h i f o interminabile e senza via di uscita.
E ci sono novità anche sulla TAV, guardate che bel
percorso si sono inventati per evitare i problemi con la popolazione della valle. Oh, sì. Fantastico.
Meraviglia.
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