giovedì, 29 maggio 2008
Crescere tre gattini di poche settimane senza la legittima madre e con, nell'ordine:
-i tuoi due cani (14/15 e 4 anni) che impazziscono cercando di capire cosa si nasconde dentro quella scatola, mugolii e grattamenti di porta;
-la tua gatta (4/5 anni, rossa, terribile) che guarda tutto dall'alto del suo scranno e il suo sguardo recita "bvutti idioti, ci sono già io che sono bellissima e simpaticissima e voi stupidi cevcate qualche altvo felino, e poi puzzano e sporcano in givo...";
-mia nonna che orfana di mia madre (è in vacanza beata lei) stressa me con tutte le sue paranoie sui gatti in primis, sull'alluvione, sul governo e su qualsiasi cosa.

Tutto questo non contando la base, e cioè:
- le pappette ogni tre ore e i biberon sputati di qua e di là;
- i miagolii a metà notte, alzarsi, dargli da mangiare, pulire schifezze, raccattarli in giro mentre tentano di scoprire il mondo alle 4 del mattino;
- farli digerire, fargli fare la pipì e il resto;
- ripulire altre schifezze;
- andare a lavorare;
- tentare di tenere la casa in maniera passabile (sì beh insomma);
- tentare di mantenere una qualche forma di vita sociale;
- ricordarsi di mangiare anche tu;
- andare al corso;
- varie ed eventuali.

Nonostante le enormi occhiaie e la stanchezza dilagante vederli giocare insieme e guardarli seguirti con grandi occhi curiosi (prima di morderti un dito chiaramente) sono soddisfazioni.

A presto le foto ;-)
martedì, 27 maggio 2008
E' morto Sidney Pollack.
by Desmentera | commenti | commenti (popup)
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lunedì, 26 maggio 2008
Qualche post fa ho parlato come rapidissimo accenno della Scuola Yoshin Ryu. Non era una pubblicità, non negativa e non positiva. Questo è un blog personale e come tale parlo di me e delle mie esperienze. La Yoshin Ryu è entrata nell'ambito delle mie esperienze personali e ne vorrei dire.
E, viste le reazioni di alcuni, tutti anonimi purtroppo, mi piacerebbe parlarne ancora e magari più diffusamente.



Io sono una neo-praticante della sede "Ju", presso la scuola elementare "Edi Franchetti" di Torino, il corso è tenuto dalla Cintura Nera Marco Ferraioli. Seguo il corso dai primi di Marzo.
I primi giorni e le prime settimane provavo dolore e senso di impotenza.
Non nascondo il fatto che oltre che alle prime armi sono anche in sovrappeso e di conseguenza alcune cose mi risultano oltremodo ostiche.
Non ho cominciato a frequentare pensando di andare in palestra per perdere peso. Era proprio quello da cui fuggivo con repulsione.
Volevo una strada da percorrere. Dopo tanto tempo sentivo il bisogno fortissimo di una strada. Per uscire dal continuo cinismo e dal malessere del vivere in un corpo che non ti appartiene.
E nella pratica del Jutaijutsu la sto cercando. Quella strada.
Ho quasi trent'anni e sono una cintura bianca.
Riporto una frase:
"il Jutaijutsu è un Metodo che permette di esplorare emozioni ed istinti, ansie ed insicurezze, capacità e potenzialità. Un modo per ri-conoscersi e lavorare su di sé tentando di superare i proprio limiti o, almeno, d'integrarli in un più maturo e consapevole Equilibrio".
L'allenamento fisico è, quindi, mirato allo sviluppo psicofisico completo. Non è solo esercizio.
I primi giorni, dicevo, il dolore e il senso di impotenza.
Man mano va meglio. Comincio a fare qualcosina. Il percorso da compiere è personalissimo e non ci sono tempi e scadenze. Non ci sono ansie da agonismo. Niente di tutto ciò.
Ogni mattoncino in più è un sorriso. Incoraggia ad andare avanti, a provare sempre.
Tre mesi fa non l'avrei mai detto che potevo correre così tanto. Che potevo fare la capriole e che potevo sentire il gong. Forse perchè allora non potevo.
Il privilegio della cintura bianca, si può solo migliorare.



mercoledì, 21 maggio 2008
RepTorL'articolo è fantastico già di suo, ma la chicca del Fair West lo rende davvero meraviglioso.
Notare che i cattivi sono "facce qualunque" e non professionisti del teppismo e, (uh signur) non sono nemmeno gentaglia dei centri sociali.
Dovrà stare attenta signora mia, la teppaglia alle tre del mattino, "giovani tra i 20 e i 35 anni" (evvai sono ancora giovane) è in libera uscita. E i civich hanno pure i cani adesso, chissà se hanno anche l'apposita paletta per le deiezioni.
Uh, signur.

by Desmentera | commenti (1) | commenti (1)(popup)
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mercoledì, 14 maggio 2008
Con la complicità delle migliori condizioni climatiche anche l'umore tende a risalire. Le decisioni si fanno più facili,  i problemi (visti con l'ottica del "chissenefotte") vanno appianandosi. Si va al cinema a vedere il godibilissimo "speed racer".
Prendo la decisione di chiudere con la sottospecie di posto di lavoro che mi ritrovo al più presto possibile.
La fine di luglio potrebbe andare benissimo. Così ad Agosto mi rimetto in sesto e a Settembre sono di nuovo in pista.
Non ho soldi, ma non importa. Un tozzo di pane lo recupero in qualche modo. Andare avanti con questa condizione lavorativa non è solo umiliante ma anche deprimente e triste. E allora basta.

ATTENZIONE, il seguito può essere letto solo da chi non ha problemi di stomaco, riversamenti di bile per romanticismi e parole melense. Si astengano diabetici e persone con problemi di glicemia.

Detto questo, oggi è un giorno particolare per me e il mio uomo. E' il nostro anniversario. Non quello del matrimonio, quello vero.
Stiamo insieme dal 14 Maggio del 1994.
Wow, mi gira la testa con tutti questi 4.
Oggi è il 14 e compiamo 14 anni insieme.
(Il 14 me lo gioco al lotto?)
Ho trovato presto la persona giusta e, non ultima cosa, siamo riusciti ad accorgercene per tempo.
E sono davvero felice di essere cresciuta insieme a lui, sono lieta di avere una tale, sfacciata, fortuna.
Di amarlo ancora e di più di prima. Ogni giorno che passa.
Quindi, auguri.

(troppo Moccia style o ci stava?)
martedì, 06 maggio 2008
Torno dopo una settimana nella bella ed assolata Sardegna e subito il riversare ottuso delle magagne di tutti i giorni mi soffoca.
Mi sbiadisco davanti al monitor del pc al lavoro. Guardo in faccia quella specie di gentaglia che lavora con me e mi chiedo come mai. Cosa ci faccio ancora lì.  Perché diavolo non li ho ancora mandati a quel paese.
Poi arriva la bolletta del gas, oltre 600 maledetti euro. Eccomi tutte le risposte.
Una vera ossessione.
E pensare che ho avuto freddo tutto l'inverno. E pensare che ho freddo anche adesso.
E intanto la gente viene picchiata a morte, i dati fiscali pubblicati e  le bandiere bruciate, di tutto di più.
Ma tanto, finché non si sa dove trovare i soldi per campare tutte quelle enormi faccende rimangono una cosa secondaria. I maledetti danari.
In questo momento vorrei essere un pastore sardo. Aio.