giovedì, 26 luglio 2007
Evviva, gaudio e giubilio.
Dësmentié tocca le 10000 visite, figghiuzzo mio. Auguri!
Ok, diciamo che almeno 3/4 sono i miei f5. Sono comunque contenta.
Tocca cambiargli il template per festeggiar.
Sono estramamente democratica quindi chiedo una votazione per il prossimo colore portante della paginuzza, prima di tornare al deprimente grigio d'inverno.
Sì, ok le opzioni le scelgo io. Eh.
Dunque.
- giallo caldo
- arancione
- granata

Se avete altre proposte, ben vengano.
UAU.
Grazie!!
giovedì, 19 luglio 2007
Fa orridamente caldo.

Ho un grosso problema con i condizionatori.

Forse non mi voglio far condizionare.

C'ho un pò di nostalgia da trullo in questo periodo.
(Non è forse una bella parola trullo?)



Che il trullo è anche un po' patrimonio mio oltre che dell'UNESCU. (ecco, unescu è una parola brutta)
Cioè, io ho qualche avo pugliese, ma sono stata in quella terra solo una volta ed ero una ragazzina.
Non ho un bel ricordo poichè capitai lì in uno degli anni più caldi dello scorso secolo.
Però UN bel ricordo lo ho,  l'immensa goduria che provai ad entrare dentro un trullo. Frescura e biancura. E un'ottima pizza.
Quella però era merito della padrona di casa e non del trullo. O forse, un pò,  visto che il forno per la pizza pareva un trullino.

Ah, me tapina. Sembro mia nonna.
La filura, non stare in corrente e la canottiera di lana.
Se domani comincio anche a cucinare bene devo aver subito un transfert.

Però dai, dalla casa sull'albero al trullo qualche progresso l'ho fatto.
E, notate bene, ho saltato la palafitta.
Darwin sarebbe fiero di me!
martedì, 10 luglio 2007
Frank è in ferie. Ragazzi si festeggia.
Quel coniglio di merda aveva cominciato a fracassare.
Volevo preparare le focaccine.
Volevo. Ma poi ho guardato il basilico sul mio balcone dell'indipendenza e mi è presa una pena che non saprei dire.
Così niente Frank e niente focaccine.
A volte lascio che le cose rotolino avanti da sole. Senza nemmeno tentare di capire dove andranno o dove io vorrei che andassero.
Sono le volte che va tutto per il meglio.
Dovrei fare in modo che le esperienze mi insegnino. Dovrei saggiarmi. Diventare più saggia.
Invece mi frego.  Le emozioni prendono il sopravvento e il cervellino tupapummmm va in stallo. Sono una donna emo.
Ieri ero in coda per un gelato. Un gran gelato.

Non dovrei. Mi fa male. Sono grassa. Ho i calcoli al fegato.
Conista in training (giuro aveva questa scritta sulla maglia):"buonasera", un attimo di indecisione poi parto: "ehm, sì, salve, una coppetta piccola con panna per favore"
(il fegato con i calcoli si intimidisce)
Conista: "gusti?"
io: "cioccolato fondente e nocciola, e la panna sopra, grazie"
La conista apre i coperchi e pone il gelido fluido viscoso al punto giusto all'interno della coppetta. Mi porge il tutto, la ringrazio ed esco. Guardo la coppetta e il cucchiaino colorato che spunta. Zittisco il fegato che intanto aveva cercato di fermarmi. Invano.
Fa fresco e c'è vento forte. Forse pioverà.
Mi getto a capofitto nella panna. E' un vero spettacolo. Poi arrivo al fondente e in ultimo strappo mistico divoro la nocciola.
Non parlo con gli amici che mi sono intorno. Mangio. Ogni tanto faccio cenno che "sìsìsì sto ascoltando, vi voglio bene amici ma il gelato, vogliate perdonare eh, cinque minuti". Dubito che capiscano tutto dalla mia mimica. 
In quel momento arriva una folata più forte delle altre e babbaaaabummmm mi trovo davanti il protagonista di Centochiodi che dice: "Tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico".
Del perchè non saprei dire.
giovedì, 05 luglio 2007
Ho un piccolo sogno, anzi ne ho molti. E questo è uno dei tanti. Ma è anche uno dei più duraturi.
Vorrei una casa su un albero.
Una qualunque di queste andrebbe benissimo. Ma pure una di queste.
C'è chi le costruisce su commissione, non so quale sia la legislazione italiana in materia.
Ammesso che ve ne sia una specifica.
Ma perchè farmela costruire? Non posso farlo da sola? Magari con qualche aiuto da qualche falegname professionista almeno per le parti "strutturali"...
Qualche idea sul web la si trova. 
Architetto di case sugli alberi. Non pare che ci sia molta concorrenza.  Ci sono questi ragazzi romani. 
Potrebbe anche essere una strada da percorrere.
Anzi un ramo.