Però è difficile resistere all'enorme spinta dell'orrido italianish, in cui si scannerizza, si implementa, si fanno meeting di leader, ci sono exit poll e le k prendono il posto delle ch. Siamo sotto assedio
Ma non trovo giusto incolpare blog, sms e chat. Non vuol dire nulla se per fare prima in una chiacchierata virtuale con un mio amico uso "cmq" o "nn". Non significa che non si sia in grado di tenere un discorso o scrivere una frase corretta.
Invece colpevolizzo i luciferini giornalisti sia televisivi che della carta stampata. La televisione è il regno incontrastato dell'imperfetto, i telegiornali pullulano di errori e imprecisioni. E i quotidiani non sono da meno.
La nostra lingua è incantevole nella sua completezza. Non sono contro l'uso della lingua inglese. Purchè essa non giunga a elidere intere pagine di dizionario italiano.
Ma diamine.
Dateci un vademecum dell'Accademia della Crusca, ridiamo in faccia al call center inbound!
Ha ragione mia nonna a non cedere a questi lestofanti. Lei prende un cordiale e si mette il paltò e la blusa. Legge i rotocalchi e va in villeggiatura. Le autovetture familiari sono giardinette. Prende il tassì e l'aeroplano. Al governo è zeppo di baluba e io non ho un ragazzo. Ho una simpatia.
E non portate i cappelli sulle ventitrè.
Capito?
Zuzzurrelloni!
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