martedì, 31 marzo 2009
Queste pagine languono da troppo tempo, è ora di dare un colpo di spugna. Inutile tergiversare.
Dopo 3 anni di onorato servizio, i primi interventi risalgono a marzo del 2006, bisogna proprio che questo poverino vada in pensione.
Negli anni, questo blog mi ha dato grandi soddisfazioni. Ed anche per questo mette tristezza vederlo  abbandonato e con le ragnatele. In questo tempo ho conosciuto persone, scritto tanto, letto tantissimo, commentato poco, pensato tanto. Grazie a tutti dunque. Qualcuno lo ho sul faccialibro, altri no. Spero di non perdervi di "vista".
Non smetterò di scrivere, non l'ho mai fatto. Nonostante facebook, come pensa qualcuno.
Se volete, se vi va, io sono nel giardino.
Amo sempre il verde :-) ed è un verde tutto nuovo!
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Un abbraccio nanico!
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giovedì, 26 febbraio 2009
"Omicidi, crimini, povertà. Queste cose non mi spaventano. Quello che mi spaventa sono le celebrità sulle riviste, la televisione con cinquecento canali, il nome d'un tizio sulle mie mutande, i farmaci per capelli, il viagra, poche calorie."
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mercoledì, 11 febbraio 2009
Ecco il programma del 14 Febbraio:
http://www.abicidi.it/?ida=472

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sabato, 24 gennaio 2009
"Un quartiere fatto di case e qualche servizio essenziale (scuola, uffici anagrafici), si chiama "quartiere dormitorio". Ciò che trasforma un luogo in cui "si dorme" in un luogo in cui "si vive" è la condivisione di un patrimonio culturale: questo hanno capito tutte le civiltà, dagli antichi greci ad oggi. In questo periodo di grandi difficoltà finanziarie la cultura sembra un bene superfluo, ma difendere la cultura significa difendere la nostra identità e riconoscere la nostra storia come esseri umani. Tutte le società, in tutti i tempi, hanno avuto bisogno di luoghi, di idee, di rappresentazioni artistiche che li rendessero cittadini consapevoli di appartenere ad una comunità. Mantenere viva la cultura in tempo di crisi è il segno di una società che non si arrende all'abbrutimento, che coltiva il legame tra i cittadini, che offre a tutti strumenti per comprendere il presente e progettare il futuro. In secondo luogo la cultura significa posti di lavoro. Dietro una mostra, uno spettacolo, un museo, un convegno o una pubblicazione non ci sono soltanto artisti o intellettuali più o meno noti: ci sono organizzatori, maschere, addetti alle pulizie e alle biglietterie, attrezzisti, bibliotecari, ricercatori, e molte altre figure professionali. "Tagliare sulla cultura" significa anche "tagliare" posti di lavoro. In terzo luogo la cultura costa poco, neanche l'1% del bilancio nazionale e di quelli locali. Per questo abbiamo pensato di dedicare una giornata, il 14 febbraio, a mettere in luce il nostro lavoro per farne conoscere la quantità e la qualità: fondazioni, associazioni, cinema, gallerie, musei, biblioteche, teatri, orchestre per tutta la giornata saranno aperte e attive con un ampio programma di manifestazioni. Vi invitiamo a partecipare alla giornata testimoniando con la vostra presenza e con una vostra firma nei punti di raccolta, che la cultura è un pezzo importante della vostra esistenza, così come la salute, la scuola e gli altri servizi che regolano la vita delle nostre città. Senza il nostro libro preferito, senza il film che ci ha fatto piangere, senza la canzone che ci ha fatto innamorare saremmo tutti un po' più tristi e un po' più soli. "
 
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sabato, 27 dicembre 2008
Come tutti gli anni, arriva il periodo classico in cui si dice: "da gennaio..." o "con l'anno nuovo..."  e quest'anno mi infastidisce più del solito.
Chissà com'è possibile che una data su un calendario possa farti scattare davvero la voglia di fare una cosa o di smettere di farla.
La dieta, la palestra, il fumo, cambiare lavoro, lavorare meno, lavorare di più, studiare, leggere. Qualunque cosa vi venga in mente sicuramente è stata detta.
Sono cazzate che alimentano sensi di colpa, depressioni e paranoie varie.
Ecco avevo detto che e invece...
Ma allora perché fare tutte queste promesse, perché?
Limitiamoci a tentare di abbassare il profilo delle aspettative. Credo possa funzionare, con me in parte ha funzionato. Pare un sermone delle balle. Quindi la finisco immediatamente.
Il prossimo anno, sarà l'Anno Internazionale dell'Astronomia. Una scusa in più per guardare in alto.

Buon 2009, auguro momenti sereni e felici.

domenica, 14 dicembre 2008
Con questa pioggia scrosciante che ricorda una pioggia primaverile.
Ma non mi lascio fregare, Yule è tra pochi giorni.
Tanta voglia di volare via. E leggere. E volare via.
Mi serve un libro. Subito.
lunedì, 01 dicembre 2008
Un giorno di inverno, nel freddo e nel grigio imperante...
Potrei cominciare così,  non lo farò. Dirò invece che voglio bene a mio padre con ogni parte del mio essere. Abbiamo scoperto che è malato, che presto o tardi, non molto tardi purtroppo, il suo cervello smetterà di funzionare come dovrebbe. Alzheimer.
Non mi riconoscerà più. Non riconoscerà mia madre.
Sono intercorsi mesi da quando ho avuto la notizia a quando finalmente ho incominciato a parlarne, ora, a scriverne. Lui è il mio faro. Lo è sempre stato. Ma lo è in quella maniera discreta in cui solo i genitori riescono bene.
Non credo di avere un primo ricordo di lui. E' una presenza continua, un odore, un calore, un abbraccio. Lui, io.
Però ogni tanto, quando ci penso, mi affiora un ricordo secco, nettissimo: lui dentro il garage sotto casa, io bambina che tentavo di curiosare all'interno cosa stesse facendo. Sapevo che stava costruendo qualcosa per me. Lo sapevo di certo. Non chiudeva mai quella porta. Ma quella volta lì non mi faceva vedere, non mi spiegava di trapani a colonna o morse, non mi faceva nemmeno entrare. Ero l'impazienza assoluta. Non siamo mai così impazienti come da bambini.
Aprì la porta e mi diede il mio regalo. Era un robottino di quelli che tanto mi piacevano. Una versione casalinga di un transformers, poteva essere un robot con forme antropomorfe oppure diventare una macchinina con tanto di ruote. Il corpo di legno dipinto, con tutte gli snodi e i movimenti, parti in metallo e ruotine in plastica nera. Rosso, blu e bianco. Era perfetto.
So di averlo ancora, probabilmente in soffitta o al massimo in cantina.
Non ho le palle per andare a cercarlo. Mi basta sapere di averlo.
Mio padre è nato nel 1954. Ha 54 anni. Giochi di 5 e di 4.
Ora è in cura, una sperimentazione sulla Rivastigmina, una cosa del genere. Lo scopo è farlo stare meglio e rallentare il decadimento.
Sto iniziando, e sono parole grosse, a metabolizzare tutto questo. Vorrei, banalmente, tornare indietro nel tempo, a quel giorno lì, fuori dal garage.
Allora non avevo paura. Nessuna paura.
martedì, 18 novembre 2008
Nascosto dietro un lampione spunta davanti alla Merkel con fare sornione... Cucù pare abbia detto.
Da noi, a Torino, in un eccesso di benevolenza gianduja, potrebbe essere etichettato come "cucu". ..

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mercoledì, 05 novembre 2008
Due idee!
Sabato 8 Novembre, in vari luoghi di Torino, si terrà la Notte delle Arti Contemporanee. Una bella iniziativa con parecchi eventi in varie parti della città.
Qui il "pieghevole".



Sempre in collegamento con il precedente c'è anche un'altra cosa molto interessante: Paratissima, dal 7 al 9 Novembre, quest'anno a San Salvario.
Come si dice: solo l'imbarazzo della scelta!

sabato, 01 novembre 2008
Una mosca che sbatte contro il vetro per uscire. Tump, bzzzzzz, tump, bzzzzz, tump tump.
Arriva il cane e pone fine all'agonia con mio grandissimo disgusto.

E' un po' questo il riassunto della mia ultima settimana. Ho una terrificante influenza che non mi lascia tregua e respiro a momenti.  Come in una lunga apnea. Mi sento ottusa.
In senso figurato, come dire intorpidita.
Intanto fuori la lex Gelmini è stata approvata, ci sono le proteste, la gente in piazza. Mi chiedo se davvero qualcosa si stia muovendo.
Se tutte quelle persone che sono intorpidite, anche senza influenza, avessero preso una boccata d'aria?



Ci sono foto degli scontri, le solite strumentalizzazione, lo stesso schifo e lo stesso sdegno.
Cosa ci aspetta in questo strano inverno? Speriamo non le solite e non le stesse e lo stesso.
Io aspetto di respirare di nuovo.
Ci sarà una qualche speranza per i vivi?
Intanto onoriamo i morti.
O festeggiamo Halloween.
O Samhain.
O.
venerdì, 17 ottobre 2008

Una sola premessa personalissima, l'acquisto di un cane è per me incomprensibile,  ci sono canili pieni, un sacco di fantastici animali da salvare e fare shopping nei negozi lo trovo indecente e immorale. Quando poi sono regali per i figli piccoli che scalciano davanti alla vetrina sono davvero inorridita. Io non ho mai comprato un cane. E mai lo farei.

Ma questa è una mia opinione, certo.  Però, almeno, se proprio devi acquistare un cane come fosse un paio di maledettissime scarpe, accertati della sua provenienza.

Attenzione alle truffe sui cuccioli

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lunedì, 13 ottobre 2008
"Sono molto più paziente con gli altri di quanto lo sia con me stessa, e mi è molto più facile tirar fuori i lati positivi nelle cose degli altri che non nelle mie. Sono un tipo così. E' un po' come essere quella superficie ruvida su una scatola di fiammiferi. Il che mi sta benissimo, intendiamoci. Meglio essere una scatola di prima qualità che un fiammifero scadente."

Da: Dance Dance Dance di Haruki Murakami
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venerdì, 10 ottobre 2008
Sto lì. Per metà naufraga e per metà isola. Distinta a momenti come un ectoplasma.
Quando in una trasmissione video va e viene il segnale. Ecco. Così.
Però la vita corre avanti veloce. E io le corro dietro.
Mi aggrappo quando sono naufraga e faccio aggrappare quando sono isola. Avanti veloce.
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venerdì, 19 settembre 2008
E' un settembre di casini e cambiamenti, abitudini stravolte e stanchezza fisica.
Freddo e pioggia, grigi e marroni a occupare il posto del blu e del verde. Senza cura di questo tutto viaggia sui giusti binari, la vita è piena. Non mi manca nulla e sto bene. Cosa volere di più?
Degli infissi nuovi! Fa freddo!
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venerdì, 29 agosto 2008
"Se introduci un po' di anarchia... se stravolgi l'ordine prestabilito... tutto diventa improvvisamente caos. Io sono un agente del caos. E sai qual è il bello del caos? È equo!"
Joker

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